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cornetto

Caso avverso, fortuna cieca,

Server malandrino:

 ecco le riflessioni di tutti i giocatori

 quando il conto si assottiglia

 

 

 

Cosa pensare quando il digiuno da vittorie raggiunge livelli di guardia e il bankroll si assottiglia? Ecco le riflessioni del giocatore Ghirino10, pienamente immerso in queste vicissitudini. Che ha persino formulato un quadro statistico degli All In vinti e persi. Una fatica matematica che premiamo, dando a questo commento onor di prima pagina. In calce, la nostra replica.

 

Innanzitutto è doveroso sottolineare che quanto accaduto a me non è certo la conferma di fantasiose teorie su strani complotti del software di People’s Poker.

Dopo dei discreti risultati ottenuti fino a gennaio (tra cui un terzo posto al double stack) il mio bankroll comincia inesorabilmente a scendere.

In pratica come mando la vasca perdo, a prescindere dalla mano che ho. Okay… è bad run mi dico e stacco qualche giorno..

Riprendo, stessa storia, faccio level down e riprovo… non cambia nulla… continuo ad erodere il mio bankroll.

Essendo un giocatore di esperienza live, che tiene conto del proprio bankroll, mi viene un dubbio: vuoi vedere che il mio livello rispetto ai players online è scarso e faccio la parte del fish ?

Decido di analizzare ogni mano che gioco, cosa alquanto difficile non essendoci su P.P. la history Hand.

Alla fine trovo il modo di tenere il conto delle mani importanti che gioco.

Risultato incredibile dopo 308 tra tornei, sit’n go e l’hu giocati: in questi gioco 497 all in (davvero pochi eh???!!) partendo dominato (ho vinto solo un paio di volte) solo nel 20% dei casi. Il restante 30% sono coinflip (quasi tutti persi) e il 50% in netto vantaggio (tipo KK vs Kq, AA vs KK ecc…). Incredibilmente, di questi all-in, ne ho vinti solo il 12%. Impossibile quindi, a prescindere dal mio gioco, non perdere costantemente….

Ora che conclusioni dovrei trarre da questi dati?!

Di sicuro, 500 allin non sono 5000 o 10000…. e le statistiche hanno un valore limitato. Può darsi che sia molto sfortunato, o può anche darsi che il software non sia onestissimo? L’unica cosa sicura è che sto perdendo fior di sit e fior di tornei ed ovvio quattrini. Stufo di andare allin e vedermi scoppiato da qualunque avversario.

Leggo di software e sowftare…. io dico questo: noi paghiamo circa il 15% di ogni buy-in in tasse…. e chiediamo SOLO una cosa a P.P., un random che sia random…. e onestamente non ci vogliono software incredibili per generare casualmente 2 numeri…

Non voglio neppure pensare che il randomizzatore di P.P., come di qualunque altra poker room on line, sia “taroccato”. Se lo pensassi non giocherei più, ma sono molto disgustato e deluso. Penso di avere molta bravura rispetto ai tanti players di P.P.

Un abbraccio !!!

Ghirino10

 

IL PEOPLE’S BLOG RISPONDE – Caro Ghirino, promuovo volentieri il tuo commento in pole position, intanto perché scrivi molto bene, e questa è una virtù che apprezzo, poi perché rifletti con equilibrio i dubbi che, sono convinto, prima o poi passano per la testa di qualsiasi giocatore di poker. Se poi l’astinenza persevera, si arriva addirittura a dubitare della regolarità e dell’efficienza del server. Parto da qua: il nostro sistema di generazione casuale delle carte è targato Microsoft ed è fra i più collaudati (e certificati) in circolazione. Se sei un matematico con la passione per l’informatica, sul nostro portale puoi trovare gli estremi che ti servono per approfondire. Ecco il link: peoplespoker.it/Public/Tornei/RegolamentoCasa.aspx. Mi pare che tu escluda (ma non tutti gli utenti la pensano così) interventi malandrini da parte nostra per favorire questo o quel giocatore, e questo mi conforta perché certe ipotesi sono davvero strampalate: ho rapporti di amicizia con molti appassionati, ma non rischierei la galera per far vincere un Magic Dream a te o a Mukmak Magini. Questo concetto è rafforzato ulteriormente dalla circostanza che la poker room (tutte le poker room, non solo la nostra) trae guadagno dall’iscrizione al torneo e non dal suo esito: quanto ti iscrivi paghi un buy-in: il tre per cento va subito allo Stato, una percentuale variabile va alla filiera del gioco, il resto, circa il 90 per cento, finisce nel montepremi. Come poi voi giocatori vi dividiate il piatto, è cosa che sotto il profilo economico non ci riguarda. Di più: il nostro interesse cinicamente materiale sarebbe quello di avere tanti giocatori soddisfatti e mediamente vincenti, perché così giocherebbero ancora di più e non scriverebbero sul blog che trucchiamo il server.

E con questo, caro Ghirino, depongo la penna, e non affronto la tua analisi statistica, sulla quale invece avrei voluto dire la mia: sono già andato oltre lo spazio che mi ero auto assegnato. Sarà per la prossima occasione, oppure ci penserà qualche altro giocatore. Un abbraccio.

(V.L.)