La mano fortunata di Bingo e Poker, così due trovatelli trovano famiglia

cani

 

 Massimiliano Casella

 e Francesca Artioli

 con Bingo e Poker,

 due tenerissimi trovatelli

 

 

 

 

Amico giocatore,

i due cagnetti che vedi a sinistra si chiamano Poker e Bingo, e adesso ti racconto la loro storia. Un paio di settimane fa il solito imbecille li ha abbandonati nei paraggi della nostra sede e li ha condannati a morire di fame. Come puoi vedere da te, sono due cuccioli appena svezzati, e non si comprende come avrebbero potuto sopravvivere nel mezzo di una zona industriale, frequentata quasi esclusivamente dai tir e furgoni che caricano e scaricano, frettolosamente, varie mercanzie dalle poche industrie presenti. L’arrivo della stagione fredda, infine, avrebbe aggiunto le ultime pennellate a questo quadro decisamente scoraggiante. Ma Poker e Bingo non si sono persi d’animo, hanno infilato le teste fra le grate del nostro cancelletto d’ingresso e non si sono schiodati fino a quando la porta non si è aperta e qualcuno li ha fatti entrare. Più che un ingresso, a dire il vero, la loro è stata un’irruzione, perentoria e senza possibilità di replica. Non ci hanno messo molto, del resto, a conquistare l’intero staff di Microgame, e neppure a dedicarsi, nei giorni successivi, alla loro attività preferita: la sistematica demolizione del nostro povero giardino. 

La nostra riflessione successiva, è stata che un provider di gioco online non è la sede più adatta per crescere due cuccioli, ed è quindi partito il tam tam dell’adozione, operazione a vasto raggio che ha visto impegnati, in prima persona, il nostro responsabile commerciale Massimiliano Casella e la responsabile marketing Francesca Artioli, come dire l’azienda ai massimi livelli. Ieri l’epilogo: Poker è partito per Mantova, dove andrà a far la guardia alle clienti di una parrucchiera, e Bingo si è accasato da una nostra impiegata, che non ha resistito alla tentazione. Entrambi troveranno molto affetto, un invidiabile benessere, e persino un’educazione signorile.

E adesso, caro lettore, mi chiederai cosa c’entri questa storia un po’ in anticipo sul Natale col nostro gioco preferito, al quale è generalmente dedicata la parte più visibile del blog. Invece c’entra, eccome. Anzi, noi saprei raccontarti nulla di più pokeristico: i nostri due amici si erano affacciati alla ribalta dell’esistenza con due carte di partenza veramente pessime, di quelle che qualsiasi manualetto consiglierebbe di foldare pre flop. Invece, se la sono giocata fino in fondo, e quand’è arrivato il river la loro mano era diventata una combinazione formidabile, tanto da vincere il miglior piatto della loro vita. Ciao Bingo, e ciao Poker: la vostra partita è ancora lunga, ma al tavolo finale ci siete già arrivati.

 

(V.L)