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Cena per Vittorione

 

   Corale e sentito

   il nostro saluto

   nella cena organizzata

   per Vittorio Lusvardi

 

 

Amico giocatore,

comincio in questi giorni una nuova avventura professionale e quindi, pur restando all’interno della galassia Microgame, abbandono questo blog e le attività ad esso connesse, che mi hanno regalato 14 mesi di autentica gioia. Approfitto quindi della cortesia dell’editore per esprimere una gratitudine, e una gratitudine non certo di maniera, a tutte le aziende che concorrono a un progetto imprenditoriale senza uguali in Italia, e forse nel mondo. Il primo pensiero è per il presidente Fabrizio D’Aloia, un imprenditore geniale e lungimirante, che mi ha imbarcato su questa splendida nave, e mi ha concesso fin da subito fiducia. Spero, questa fiducia, di averla meritata, ma se ci sono riuscito il merito, prima che mio, è di Alessandro Conte, il presidente di Albagamma, che di Microgame/People’s è un po’ il braccio operativo. Quando sono arrivato, poco più di un anno fa, di poker sapevo poco o nulla. Alessandro mi ha insegnato tutto con infinita pazienza e ha guidato i miei passi all’interno di un mondo esaltante ma difficile, dove senza di lui sarei certo inciampato.  Sulla sua competenza di manager, già testimoniata dai crescenti livelli di responsabilità che l’azienda capofila di volta in volta gli affida, non mi dilungo. Mi preme invece rimarcare l’altruismo con cui mi ha trasmesso le sue competenze e le sue conoscenze, e voglio abbracciarlo per la sua umanità schietta e travolgente, che si propaga del resto a tutti i suoi collaboratori, sempre più numerosi e sempre più bravi:  a tutti loro il mio ricordo, il mio grazie, la mia nostalgia. Fa parte di questa squadra formidabile anche Ivan Fantasia, il mio compagno di banco. Il nostro rapporto professionale si è trasformato ben presto in un’amicizia che non esito a definire fraterna, cementata a sua volta da un’intesa immediata e spontanea che ha reso scorrevole il nostro lavoro anche nei momenti più difficili. Sono certo che, anche e soprattutto per merito suo, la comunicazione di People’s non risentirà minimamente della mia partenza, ma si arricchirà anzi di nuovi spunti, perché io gli ho insegnato forse qualcosa, ma è molto di più quello che ho appreso da lui.  E saluto con affetto, a tal proposito, Romina D’Agostino, new entry del blog – come mi piaceva, un po’ per celia, definirla – che tanti nostri giocatori hanno già imparato a conoscere ed apprezzare. Assieme faranno uno splendido lavoro e per me sarà un vero piacere seguirlo da lontano.

Che altro mi resta? Ah sì, la cosa più importante: il grazie che devo proprio a te, all’amico giocatore. Sei stato tu, con le tue ubbie, le tue arrabbiature, il tuo entusiasmo, le tue ansie, il tuo agonismo, i tuoi umori imprevedibili e balzani, la tua generosità, la tua grandezza d’animo e la tua vena di follia, a farmi innamorare del tuo mondo, che adesso è anche il mio. In una società sempre più spenta, amorfa e rassegnata, tu sei vivo, splendidamente vivo, splendidamente protagonista. Assieme a te, ho visto nascere il nostro villaggio globale, pietre e uomini veri miracolosamente usciti da un groviglio di bit.  Ho pianto di gioia per i tuoi successi, ho sofferto per le tue sconfitte. Mi hai offerto un grande spettacolo, non ho mai provato stanchezza, e ti ho applaudito fino a spellarmi le mani. Ho cercato di raccontare e raccontarti, perché dietro un ventaglio di carte c’è sempre un volto, e dietro un volto c’è sempre una storia. Non so se ci sono riuscito, ma ce l’ho messa tutta.  E voglio chiudere con Manzoni per dirti solo questo: se qualche volta ti ho annoiato, non l’ho fatto apposta.

Vittorio Lusvardi

 

 

Nei mesi scorsi siamo stati più volte soprannominati “Stanlio e Ollio”. Un paragone che ci faceva onore, e che sottolineava quanto l’affiatamento tra me e il buon Vittorione, come lo chiamo io, fosse evidente. Un “genio della comunicazione”, come l’ho più volte definito, che in pochi mesi ha saputo insegnarmi davvero tanto. L’unica cosa che mi conforta, in questa “separazione”, è che rimane in famiglia, per cui potremo rivederci e, perché no, duettare ancora durante gli eventi live…cosa che credo sarà gradita anche a voi players/spettatori!

Grazie, Maestro.

Ivan