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   del nuovo torneo

   dedicato ad una leggenda!

 

 

 

Le leggende sono immortali perché non imprigionate negli stretti confini della realtà dei fatti. Si librano al di là della storia e degli uomini di cui narrano, sopravvivendo ai protagonisti. A mano a mano che la memoria degli avvenimenti si sbiadisce con il trascorrere tempo, esse crescono si arricchiscono di minuziosi particolari e nuovi dettagli, spesso immaginari, ma che contribuiscono alla sua sopravvivenza e alla trasfigurazione nel mito.

Per le cronache James Butler Hickok fu un pistolero del XIX secolo, uno scout indiano, un uomo di legge e un affascinante avventuriero. Uccise molti uomini, altri ne giustiziò e amò innumerevoli donne tra cui la moglie del celebre Generale Custer, di cui fu paladino.  Ma per la leggenda James Butler Hickok fu Wild Bill.

Di lui e delle sue due Colt Navy le cronache dell’epoca parlano doviziosamente: delle imprese come sceriffo, dell’impegno durante la guerra civile, delle doti di seduttore; ma quello che tutti ricordano di lui è senz’altro il modo in cui morì, ucciso da un colpo di pistola alla testa, durante una partita di poker. Ed infatti Wild Bill, oltre che un provetto pistolero del Far West, fu anche un incallito giocatore ed è per il singolare intreccio tra queste due passioni che trovò una fine prematura. Volendo dar credito alle parole del suo amico Colorado Charlie, Wild Bill stava giocando una partita di poker a cinque carte in un saloon di Deadwood, Dakota. Le cose andavano male, tanto che aveva dovuto chiedere un prestito di 50$. Contrariamente a quanto era solito fare, consapevole del gran numero di nemici che aveva collezionato durante la sua seppur breve vita, sedeva con le spalle rivolte verso l’ingresso, l’unico posto libero al momento in cui si era unito al tavolo. Si dice avesse più volte tentato di scambiare il posto con un avversario, ma invano. Una serie di sfortunate coincidenze, forse, ma non sono proprio le coincidenze a rendere il mito ancor più stupefacente? Ancora Colorado Charlie racconta che ad un certo punto, mentre l’amico era impegnato nel cambio di una delle cinque carte, furtivamente entrò nel saloon Jack “Naso Rotto” McCall che, avanzando di soppiatto, si appressò alle spalle di Wild Bill e gridando “Prendi questo!”, con un rapido gesto estrasse la pistola e gli sparò alla nuca. Wild Bill si accasciò sul tavolo, morto sul colpo, mostrando le quattro carte che ancora stringeva in pugno: coppia d’Assi e di otto, tutti neri.

Quel giorno, il 2 Agosto del 1876, all’età di 39 anni, moriva un uomo e nasceva un mito: quello di Wild Bill e della “mano del morto”!

Per onorare degnamente questa leggenda del poker, abbiamo deciso di regalare un freeroll, da condividere con 9 amici, a tutti coloro che ci segnaleranno di aver realizzato una “dead man hand” durante questo torneo. La segnalazione (che dovrà essere inviata esclusivamente sotto tale articolo) dovrà comprendere:

  1. nickname del giocatore
  2. email del giocatore
  3. ID della mano in cui la “mano del morto” è stata realizzata (che potete trovare nel report mani del portale del vostro Concessionario).

La “mano del morto” A♣A♠8♣8♠ (asso fiori, asso picche, otto fiori e otto picche) dovrà essere realizzata con al massimo tre delle quattro carte sul board (questo vuol dire che almeno una delle carte deve essere già in mano al giocatore prima del flop). Non saranno prese in considerazione segnalazioni incomplete o inviate sotto pagine e/o articoli diversi da questo.

Che lo spirito di Wild Bill sia con voi!!!

James Butler "Wild Bill" Hickok

m.