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   Abbiamo sudato sette camicie,

   ma ce l’abbiamo fatta! 

   Grazie di cuore a tutti voi

   dallo Staff di People’s!

 

 

La seconda tappa del PPTour 2011 è appena terminata. Lo staff rientra in ufficio alla spicciolata, qualcuno ha ancora gli occhi pieni di sonno arretrato, le ossa ammaccate e nelle orecchie e nella testa il brusio delle centinaia di migliaia di chips che per giorni han riempito la poker room del casinò. Il furgone che ha trasportato tutta la nostra attrezzatura giace nel piazzale come una balena stanca, gli sportelli spalancati a mostrare la sua enorme pancia bianca ormai vuota. Ad ogni tappa è sempre più lungo e capiente, ma sempre stipato fino all’ultimo spazio. Carte, fiches, gadget, magliette, un’intera regia televisiva e ancora monitor, pannelli, bandiere e roll-up che crescono di numero in maniera proporzionale all’aumentare dei partecipanti. Ogni volta caricare il furgone è un impresa, ogni volta sembra impossibile far entrare tutto, ogni volta, quando chiudiamo le porte, tiriamo un sospiro di sollievo e ci scappa un sorriso.

Ora tutto questo invade la reception della sede: cartoni, flight case, buste e valigette e un carico di ricordi ed emozioni che porteremo sempre con noi…

Oltre 800 partecipanti totali tra il main event i side e i tavoli speciali, per un totale di 900mila euro di montepremi distribuiti; più di 20 giocatori professionisti che hanno preferito noi al Gran Final dell’EPT di Madrid e alcuni tra i più grandi nomi del poker italiano ma, soprattutto, tanti amici vecchi e nuovi che hanno reso speciale un evento già di per sé incredibile.

Sarebbe impossibile ricordarli e ringraziarli tutti senza far torto a qualcuno, ma il cuore ci impone di esprimere la nostra gratitudine perlomeno a coloro che abbiamo avuto il piacere e il privilegio di conoscere personalmente e che hanno contribuito a far crescere la passione e l’amore per un mondo che per alcuni di noi, fino a pochi mesi fa, era sconosciuto. Non ce ne vogliano gli altri, ma un ringraziamento è d’obbligo a Filippo Candio, che ci ha aperto la mente verso un modo diverso di giocare a poker, che va oltre le statistiche ed i freddi numeri, ma sul quale non diremo oltre perché l’amicizia vale più di uno scoop. A Riccardo Lacchinelli che ha animato il torneo con “funamboliche” performance e al provvidenziale Max Lupi che, venuto in nostro soccorso durante l’intervista con il Funambolo, ci ha salvato dalla sua trasbordante personalità e da una situazione a dir poco fuori controllo. A Cristiano Blanco che oltre ad una straordinaria competenza, ha mostrato un lato umano e gentile, raro in questo mondo, così estremamente competitivo e al re del chip trick Erion Islamay, che non ci ha mandato a quel paese quando gli abbiamo chiesto per l’ennesima vota di mostrarci l’antigravity. Al solito Roby S, che non manca mai di dimostrare di essere un amico vero, oltre che un campione e Francesco Nguyen, “aggressivo” nei suoi heads up, ma estroverso e affabile e dal sorriso contagioso. Grazie ai ragazzi della Baronia, primo tra tutti Davide Pizzulo, che eliminati in blocco dal day1, hanno brindato con noi all’amicizia, dimostrando che per fortuna c’è ancora chi crede che l’importante è partecipare. Grazie a Gianluca Cultreri e Ferdinando Leo, sempre più pazzi e divertenti (“…e andiamoooo!”) e all’onnipresente Pino Cerrato &Co, capaci di animare ogni serata con il loro temperamento. E ancora a Natale Albanese, Filippo Adelfio ed Andreas Papadopoulos, la cui generosità ci ha regalato una serata speciale dopo tante fatiche, e a SuperFlavione Baranello che, nonostante l’infortunio ha voluto essere dei nostri a tutti i costi. Grazie a Paolo Lobefaro che, tradito da “quattro donne”, ha accettato la sconfitta sorridendo, consapevole che la donna più importante era quella che lo aspettava a casa, e a Gianluca Cabitza che ci ha riscaldato con il calore della sua isola, nonostante una nostra terribile gaffe. A Vito Erasmo Labarile e Giuliana Celestini, sempre più leader anche lontano dai tavoli, e a Gianluca Scarpantoni, il cui talento non è in discussione. A Francesco Iannì, per cui contano più i fatti che le parole, e a Paola Vella, che ci ha deliziato con la sua bellezza, pari solo alla sua coinvolgente simpatia. Ai soliti, immancabili amici del bar Giancarlo Americo, Cristian Padula e Roby Sanna, senza i quali non varrebbe la pena bere una birra, e a Leonardo Greco, sempre discreto e garbato. Grazie a Sandro Spinozzi, uomo dai forti valori, e a Luciano Montenegro, che si è trattenuto oltre il previsto per regalarci un’altra esilarante telecronaca. A Simone Zambon, sempre più personaggio… sempre più scarso, e ad Aldoantonio Colamonaco, che non regalerà mai più un fiore in vita sua. Grazie ad Elena e Maurizio Cuna, due veri signori d’altri tempi, e a Giampiero Piccinno, che dietro una maschera da burbero nasconde molto di più. Un unico, grande saluto a Nicola Abrusci, Enrico Schiavarelli, Mirko Casieri, Raffaele Ranieri, Pierluigi Pennacchioni, molti dei quali ci ripromettiamo di conoscere più approfonditamente in futuro e a Piero e Pierpaolo Pallassini, che hanno dato vita ad una dinastia di pokeristi. Un abbraccio a Davide Silvestri, semplicemente travolgente, ai nostri due angeli custodi, le meravigliose Szilvia Freire e Krisztina Polgar e a Mauro Chinnici, che ha letteralmente “buttato il sangue” in questa tappa.  Infine un grazie particolare alla troupe di Endemol, che ormai è parte fondamentale della nostra famiglia, tanto da indossare le nostre stesse divise. A tutti voi, a quelli che abbiamo dimenticato per nostra colpa e a quelli che avremo l’occasione di incontrare in futuro, il nostro debito di riconoscenza!

Romina, Massimo e Ivan   🙂