Le nostre WSOP: nervi saldi e… di corsa al Day 4!

 

 

La busta del chip leader,

colma fino al limite,

Patrick Poirier

contiene ben 1.328.000 chips!

 

Dopo quattro livelli, pari a otto ore di gioco, il Day 3 giunge al termine. È stata una battaglia dura e per molti funesta. Anche oggi eliminazioni eccellenti come Patrick Antonius, Dario Alioto, Flavio Ferrari Zumbini. Con i consueti alti e bassi, rapide scalate in classifica e repentine cadute verso il fondo, siamo riusciti a portare avanti cinque giocatori su sei, ma solo la cattiva sorte ci ha impedito di fare full house. Dedde Montagna, infatti, dopo una giornata decisamente storta, iniziata con la sorpresa al tavolo di Erick Lindgren e, dopo l’eliminazione del californiano, continuata con l’arrivo di una Vanessa Rousso carica di chips, pur partendo da quasi 170mila chips, si è presto trovato corto dopo tre coin flip persi consecutivamente e non è mai riuscito a trovare la mano giusta per risalire la china. La notizia della sua eliminazione l’abbiamo paradossalmente appresa tramite facebook, su cui il player di Albinea ha immediatamente postato le sue emozioni. Il migliore dei nostri è senza dubbio Walter Ferrero che, nonostante la sua giovanissima età (solo 22 anni) sembra al tavolo un veterano dei tavoli verdi e, dopo la vittoria al PPTour Kranjska Gora 2011, sta vivendo un anno davvero straordinario. Chiude a 352.500 chips e per domani promette battaglia. Dopo aver giocato più che altro in difesa, essere sceso di molto ed essersi arrampicato nuovamente verso la quota 300K, Biagio Morciano ha concluso la giornata a 311.800 e può affrontare il Day 4 con la serenità necessaria per andare avanti. Torna allo stack del Day 2 Ciccio Nguyen (131mila) ma in questo tipo di torneo un giocatore così aggressivo può fare la differenza da un momento all’altro e noi non attendiamo altro. Con average a quasi 230mila chips c’è invece da soffrire per Nando Lauria (128mila) e Flaminio Malaguti (56mila) che comunque, raggiuntici in studio, mostrano una tranquillità davvero invidiabile e solo la stanchezza sembra avere la meglio sul loro carattere.

Domani si riprenderà a mezzogiorno con meno di 900 giocatori e gli osservatori più attenti prevedono lo scoppio della bolla (attesa a quota 693) ben prima della pausa cena. Come sempre terremo gli occhi puntati sui nostri ragazzi e sui nostri amici, tifando per loro e sognando di sentir suonare sul palco del Pavilion l’inno italiano.