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Demy Carbone e la sua "monellaccia" Monya Camposeo

Il Day 3 inizia con 116 giocatori ancora in gara. La sala sembra quasi vuota, dopo il tutto esaurito dei giorni passati. Incontriamo Damiano nella lobby dell’Hotel Majestic, concentrato come sempre, tranquillo. Se non lo conoscessimo diremmo che è quasi distaccato. Andiamo insieme a controllare l’assegnazione al tavolo. Demy spera di essere stato spostato, perché sa di essersi fatto la reputazione di giocatore chiusissimo e ha paura di non poter giocare in questo modo. Al primo bet sa che tutti folderebbero. Partendo con nuovi avversari, invece, avrebbe più chance di muoversi liberamente. Il tabellone gli rivela tavolo 9 posto 4. La buona notizia è che sono tutti opponent nuovi, la cattiva è che è il più corto. Nella classifica generale galleggia intorno alla posizione 80 con 83mila fiches. Il chip leader ne ha 465mila: si può ancora fare…

Ore 13:40

Alla prima pausa si procede al chip race. Con ante saliti a 500 vengono eliminate tutte le fiches da 100. Damiano continua a vedere cartacce (e noi lo possiamo testimoniare!).  Ha provato ad entrare in un piatto con 8 8, tribettando sullo SB, ma un instant all in dell’avversario lo ha indotto a passare.

Ore 14:00

Si torna in campo con 100 giocatori esatti, bui 1500/3000 e ante 500. Ora ogni piatto parte da circa 9k chips, ma la musica non cambia. Demy entra da BB ed è pronto a mandare, ma spilla 7 2 off. Hijack  e cut off buttano nel pot tante chips e Demy folda. Mano successiva: da SB spilla 4 7 suited di cuori, giocatori lunghi nel pot e ancora fold… da bottone K 7… e, per i più diffidenti, le foto non mentono.

Nel frattempo la poker room perde la protagonista più affascinanti, Liv Boeree… ma solo perché ora sono le telecamere del tavolo televisivo ad immortalare la sua bellezza… 

Ore 15:15

Mentre Monya soffre con noi nell’area strampa, altre due donne fanno rifiatare Demy: una di cuori e una di picche. Si gioca fino al turn contro un 77 e ora le chips sono 130mila.

Nel frattempo Carlo Savinelli, già brillantemente itm nel side da 1.090 della settimana scorsa, scopre quanto può essere capricciosa la Dea Bendata: con 66 (di cui uno di fiori) scoppia AA grazie ad un board piuttosto “primaverile” e poche mani dopo con due 8 trova sul suo cammino un poker di J “runner-runner-runner”.  

Ore 17:00

Demy sembra più tranquillo a 170mila chips. Meno sei alla bolla e il gioco si fa davvero duro…

Ore 17:30

Si va in pausa con 66 giocatori… meno due alla bolla! Demy soffre e fa calcoli, si informa su quanti giocatori siano più corti di lui. Due li ha al suo tavolo e scatta la strategia dell’attesa. All’ultima mano ha foldato due ganci da fuori posizione… nice fold Demy! Nice fold! 

Ore 19:05

Dopo 56 minuti di gioco hand for hand scoppia la bolla… e Damiano è dentro! E c’è anche Carlo Savinelli!

 

Ore 19:05

Dopo 56 minuti di gioco hand for hand scoppia la bolla… e Damiano è dentro! E c’è anche Carlo Savinelli! Tra l’euforia di tutta la famiglia People’s, con Monya che non sta nella pelle per la felicità, l’unico rammarico è che il bubbleman dell’evento sia l’americano Barry Greenstein, giocatore che devolve tutte le vincite in beneficenza e che questa volta, purtroppo, non potrà compiere la sua buona azione. Cortissimo manda la vasca con AJ off, lo chiamano con KJ suited di cuori e il board regala un colore di cuori all’opponent e uno straordinario itm a Demy Carbone e Carlo Savinelli!

 ore 19:30

si va alla pausa cena e purtroppo Carlo è out, ma con due itm alle WSOPE non può che essere soddisfatto!

Ore 21:00

Con bui 3/6mila e ante 1000, si riprende dopo la pausa cena con Demy al tavolo con Patrik Antonius. Ancora un Big sulla strada del nostro giocatore.  E dopo pochi minuti, il tempo di rompere un tavolo e arriva alche la bellissima Liv

 ore 23:10

Ancora live streaming per Demy che arriva da corto con 90mila chips. Ora al tavolo con lui ci sono Chris Moorman, un milione e mezzo nella sua carriera live e oltre sette online, e Dario Sammartino che ha quasi 800mila chips. Ora gli ultimi due italiani in gara sono avversari diretti!

Poco prima di mezzanotte, durante il sesto livello di gioco, si conclude l’avventura francese di Damiano Carbone. Nell’ennesimo tavolo terribile, inquadrato dalle telecamere delle WSOP, viene eliminato da Chris Moorman e chiude al 38° posto con una vincita di 27.500 euro. un’esperienza straordinaria per lui che ha giocato e per noi che lo abbiamo seguito. Complimentarci con lui è il minimo che possiamo fare!