A voi la parola – "Si puo’ perdere 50 volte di fila?"… chiedetelo a RyanfoldAA

A voi la parola – "Si puo’ perdere 50 volte di fila?"… chiedetelo a RyanfoldAA
Ryanfold... AA!

Come già successo nei giorni scorsi e come speriamo avverrà sempre più spesso in futuro, pubblichiamo sotto forma di articolo un messaggio postato sul blog, che ci è sembrato decisamente interessante. Non solo per i suoi contenuti, quanto perché scritto da un giocatore (RyanfoldAA) che in passato non ci ha mai risparmiato critiche, spesso anche aspre. Ciò nonostante non ha mai trasceso, dimostrandosi, pur nello sfogo e nell’invettiva, estremamente educato ancorché tagliente. Lo scopo della pubblicazione di questo messaggio, oltre che dare la parola ad un giocatore/lettore, è quello di dimostrare che con il dialogo tutto è possibile… 

Si che si può.

Premesso (e con questo rispondo ad un amico-avversario che ieri mi ha accusato di ‘piangere’ sul blog) che io non piango MAI, tutt’al più impreco contro il server ‘truccato’, in quella diffusa sindrome da tilt in cui non è difficile incappare quando l’irrazionalità tocca nuovi records; ho voluto sperimentare in modo sicuro l’andamento delle mie giocate riguardandomi le sequenze di mani perse: nel 90% dei casi, la successione di flop-turn-river, giocata in modo quasi sempre ‘bruciante’, ossia con risposta rapida, mi ha fatto realizzare come, ad ogni tassello aggiunto sul board, si andava concretizzando una possibile mano più forte  (che poi è quella che alla fine ha provocato la catastrofe del mio stack!). In pochissimi casi c’è stato un vero e proprio effetto sorprendente, di mano quasi impossibile. Uno dei casi ha visto materializzarsi un’ imprevedibile scala colore, tra l’altro bassa; in numerosi altri casi l’insuccesso è stato causato dal solito set realizzato dall’oppo al flop, mascherato da una condotta apparentemente passiva ed attendista del mio avversario che si è limitato a mettere ‘in cascina’ i raises che gli propinavo al turn e infine al river!

Tutto questo, da notare, in un periodo -quello attuale- dove al 95% registro colpi decisamente mortali durante il gioco, addirittura nelle sue prime fasi.

La mia condotta è tight-aggressive, mooolto tight e sporadicamente aggressive, quando i pochi tells che mi pare di cogliere mi dicono che il mio avversario è in un draw problematico che fatica a chiudersi.

Nonostante questo, ossia la prudenza che di solito immetto nelle mie azioni, le mie mani continuano a cadere puntualmente sotto i colpi di improvvisi exploits dei miei avversari (di solito al river, dove chi aspetta colore o scala chiude la quinta che gli manca o incassa un ormai insperato set!)

Server truccato?

Ma neanche per sogno!

Ho voluto fare una lunghissima prova, in questo periodo, con un pc-game.. che magari qualcuno conosce già (Governor Of Poker).

L’esito è stato devastante!

Ho perso una cinquantina di tornei consecutivi (giuro, uno dietro l’altro, senza soluzione di continuità!), con mani fortissime, contro combinazioni addirittura ingiocabili dei miei avversari virtuali!

Che dire…. a meno di non pensare che anche il software di questo pc-game (in cui tra l’altro ho già raggiunto un paio di volte il massimo traguardo, che è la conquista di tutte le città del Texas ed il titolo di governatore) sia truccato per far perdere il player umano, ho dovuto rivalutare quella teoria della “varianza” e ritenerla decisamente valida ed idonea a giustificare i periodi “neri”, a volte anche molto lunghi, che mi capita di attraversare nelle mie scorribande pokeristiche.

Una saluto a tutti (ed in bocca al lupo… ed alla varianza, che crepi e si disintegri!)

bye

Ryan

Per chi avesse dubbi sull’autenticità del messaggio e del suo autore, ecco alcuni link di articoli in cui Ryan aveva postato i suoi “sfoghi”… cliccate sulla data e troverete i post in fondo all’articolo…

12 gennaio 2012

16 dicembre 2011 (vedi tutti i messaggi!)