Pubblicato il in News, People's Poker Tour, Poker

Sandro Spinozzi (3° classificato) al Final Table, tra Fabrizio Rossi (1° classificato) e Donato De Bonis (8° classificato)

Ciao amici blogger,

mentre facevo ritorno a casa dopo la (per me) splendida seconda tappa del PPTour 2012 nella favolosa località di St. Julien (Malta), pensavo ai momenti vissuti in questi ultimi giorni per me indimenticabili.

Le prime riflessioni sono state su tutta l’atmosfera che abbiamo respirato, ma che ormai ci circonda in maniera sempre più coinvolgente di tappa in tappa, e su tutti i commenti ed i complimenti ricevuti, da un o’ tutto l’ambiente…e che mi fanno sentire sempre più in un clima familiare (e non credo di essere l’unico a provare queste sensazioni)…

Poi la mia attenzione si è spostata sulle sensazioni e le emozioni personali….e qui mi sento di dire con tutta franchezza di esser tornato indietro di 20/25 anni, quando mi trovavo a preparare una partita di calcio.

Durante la settimana con il pensiero all’avversario, con un obiettivo da raggiungere, con l’adrenalina che saliva fino al momento in cui non sfogavo tutto in campo ed infine lo scarico della tensione a fine partita…beh devo dire che ogni volta che devo affrontare un impegno pokeristico di spessore come queste tappe del PPT, rivivo quelle sensazioni che mi sono mancate per lunghi anni da quando ho lasciato il calcio giocato (anche se solo al massimo a livello semi-pro)… L’avvicinarsi dell’evento mi fa rivivere la settimana di allenamenti che precedeva ogni partita, il giorno che devi sedere al tavolo lo identifico nei momenti del ritiro pre-partita, il momento che siedi al tavolo prima dello shuffle up and deal lo identifico nell’ingresso nello spogliatoio, fino all’ingresso dell’arbitro per il riconoscimento pre-gara, inutile a dirsi che quando inizia la distribuzione delle carte si entra in completo clima partita, fino a quando… ed a me questa volta è successo… non ti trovi a disputare un tavolo finale equiparabile ad una finale di coppa o ad uno spareggio di campionato… ed infine, ma non meno importante, le ultime fasi del tavolo finale quando le dinamiche sono obbligate, lo posso equiparare ad un epilogo ai calci di rigore…

Confermo che queste emozioni mi mancavano e le sto rivivendo in questo fantastico gioco, che in questo ultimo periodo mi sta riservando grandissime soddisfazioni e soprattutto arrivare e poi ripetersi in due eventi molto importanti e ravvicinati mi riempie di gioia.

Non si tratta solo di “fare cassa”, ma anche – e forse soprattutto – di migliorare il mio gioco, per la maggior sicurezza e fiducia nelle mie capacità, nonché di una più alta credibilità all’interno del circuito.

E se si ascolta l’intervista all’inizio del day 1B al mio Team Manager, che pronostica una mia vittoria (anche se è stato “solo” un terzo posto è come se fosse una vittoria), il pronostico e la speranza di Cristiano Blanco durante le fasi del Final Table, vuol dire che qualcosa di buono lo sto facendo.

Ma la cosa che personalmente è più rilevante e mi inorgoglisce di più, considerando che questo gioco lo vivo più come una competizione sportiva che come una professione, è il risultato che comunque mi ha permesso di mettere dietro di me tanti players anche molto più bravi, più preparati e più esperti di me, in due tornei dove il field è stato di tutto rispetto. Ripeto, non vorrei sembrare retorico relativamente al ritorno economico importantissimo, anche perché questi risultati ti regalano di certo una maggiore tranquillità.

Adesso ringraziare ad uno ad uno tutti coloro che hanno partecipato calorosamente e sinceramente a questi miei successi potrebbe portarmi a dimenticare qualcuno, ma un pensiero particolare va alla mia famiglia, poi a Nunzio ed Alessandro della mia Skin, che mi hanno dato questa opportunità ed hanno creduto in me come uomo prima che come player, a Claudio Mariani e Dedde Montagna che con i loro consigli mi hanno aiutato a crescere e a Nicola Chiarinelli, che spero riesca a perdonarmi e a dimenticare il grave “errore” commesso nei suoi confronti, affinché anche lui continui a contribuire con le sue analisi critiche ma sempre costruttive; grazie a tutto il mio Team e allo staff di People’s, che con le loro espressioni mi hanno fatto capire che erano vicini a me, ma il grazie di cuore va indistintamente a tutte quelle persone che hanno gioito con sincerità sia a Malta che da casa…. Grazie a tutti!!!!

Sandro Spinozzi