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Doyle Brunson sfida con lo sguardo Jason Mercier al WSOP Poker Players Championship 2011

 

Mentre la maggior parte dei giocatori si riscalda con eventi “minori”, nella spasmodica attesa del Main Event, il Rio Casino si trasforma nel teatro di quello che negli ultimi anni si è imposto come il torneo più atteso dai top player di tutto il mondo. Dal 2006, anno della sua prima edizione, il Poker Players Championship è infatti diventato l’appuntamento di punta delle WSOP per i più importanti e celebri pro di questa disciplina, un evento imperdibile dal tasso tecnico incredibilmente elevato a un buy-in a dir poco “selettivo”. Ma se i 50mila dollari necessari per l’iscrizione potrebbero non spaventare qualche riccone con cappello texano e camperos, le otto diverse varianti di poker che si alternano ogni otto mani sono un valido deterrente per chi, pur non avendo problemi di liquidità, si è sempre limitato a saziare la propria sete di gambling con il Texas Hold’em. Dalle due varianti di Omaha alle tre di Seven Cards, nel WSOP Poker Players Championship la “texana” sembra essere solo un intermezzo rilassante, un defaticamento mentale, prima di riprendere a fare sul serio. Sarà per questo che ogni anno l’evento raccoglie intorno ai tavoli nomi del calibro di Daniel Negreanu, Phil Hellmuth, Phil Ivey, John Juanda, Jeff Lisandro e, naturalmente, colui che a Las Vegas è considerato l’idolo assoluto, “the Godfaher of Poker”, Mr. Doyle Brunson. Se pochi sono coloro i quali possono permettersi un buy-in da 50K, ancora meno sono i giocatori capaci non tanto di eccellere, ma almeno di cavarsela in tutte e otto le discipline, senza far brutte figure. Come abbiamo avuto modo di constatare noi stessi lo scorso anno, l’evento #45 rappresenta la massima espressione del poker dal punto di vista tecnico, il campo di battaglia in cui il gotha di questo gioco/sport si sfida sotto lo sguardo attento e ammirato di una folla di fan in visibilio.

Per l’edizione WSOP 2012, Domenica 24 sono partiti 108, per un montepremi complessivo che ha superato i 5 milioni di dollari. Nei primi sei livelli di gioco (della durata di 100 minuti ciascuno) un solo eliminato, ad indicare di quanta attenzione e quanto impegno sia stato messo in campo dai partecipanti. Alla fine del Day 2 sono rimasti i 62 e tanti nomi illustri come Negreanu, Matusow, Bach e Sexton, sono stati eliminati senza alcuna indulgenza nei confronti dei braccialetti che portano al polso. Al termine della spettacolare 5 giorni sapremo chi sarà il campione assoluto del poker, per ora chi ha la fortuna di trovarsi al Rio Casino, si goda lo spettacolo!