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Ecco gli "october" nine: ci sono anche i nostri colori, ma la bandiera... è ungherese! (foto: wsop.com)

 

Amici appassionati,

vi avevo lasciati la settimana scorsa con il mio ultimo articolo da Las Vegas in cui, dopo l’eliminazioni dei “nostri” riponevo le ultime speranze di noi italiani nei pochi azzurri ancora rimasti in gara. Nel frattempo, ho avuto solo il tempo di rientrare, andare al matrimonio del mio amico fraterno – nonché collega – Giba riposare per un giorno e ripartire per San Marino, dove sta per cominciare il Final Table del PPTour Warm Up e dove domani daremo avvio alla quarta tappa del People’s Poker Tour 2012. Durante i vari spostamenti ho dovuto leggere da altri gli aggiornamenti sui risultati, che comunque riporto per dovere di cronaca, seppure in ritardo: non siamo riusciti ad andare oltre la 157ma posizione, raggiunta da Marco Ruggeri, che può vantare di aver superato di tre lunghezze Daniel Negreanu, seppure la cifra vinta – 52.718$ – sia la stessa! Risalendo la classifica, troviamo Marco Bognanni in 566ma posizione, con “soli” 21mila dollari: sicuramente un po’ di rammarico per il giovane player ormai residente a Malta, che per due giorni aveva sognato (e ci aveva fatto sognare!) dall’alto delle chips conquistate. Buone giocate e un po’ di fortuna all’inizio, compensata dalla cattiva sorte dei giorni successivi: per ora MagicBox deve consolarsi con questa “bandierina”, aspettando l’anno prossimo. Quasi un centinaio di posizioni più sopra l’amico Salvatore Bonavena, che si è fermato in 474ma posizione, con 24.808$. Stefano Fiore ha dovuto arrendersi in 449ma posizione, incassando 28.530 dollari. Un’altra bandiera tricolore l’ho trovata associata al 391mo classificato – Alejandro Vargas – però, a giudicare da nome e cognome, ho pensato si sia trattato di un errore… in ogni caso ho fatto il mio dovere, riportandolo anche qui! In 334ma posizione, con 32.871$, uno dei giocatori che più mi ha divertito e mi diverte con i suoi aggiornamenti sulla pagina facebook, Cristiano CrisBus Guerra. Arrivato una quarantina di posizioni più in alto Davide Catalano, che di dollari ne ha conquistati quasi 38milacinquecento! Stessa cifra per il “fabbro”, Alessio Isaia che, soprattutto nel day 4, aveva cominciato la sua scalata al chip count e, di conseguenza, alla classifica finale. Ultima citazione per lo “squalo” MaxShark, Massimo Mosele, che ha chiuso con un 224mo posto e 44.655$ di incremento del suo bankroll. Nel frattempo è stato composto il november nine, che in realtà quest’anno sarà un october nine, giocato il 29 ottobre per le presidenziali negli USA. Otto giocatori americani e un ungherese, Andras Koroknai, la cui presenza ci fa piacere per almeno tre buoni motivi: è il primo ungherese nella storia ad arrivare al Final Table del Main Event WSOP, ha portato – seppur con un diverso orientamento – i nostri colori al tavolo finale e non da meno è conterraneo delle “nostre” Szilvia e Krisztina, in un simbolico gemellaggio che noi portiamo avanti da ormai due anni!

A proposito di donne, incredibile la sfortuna delle due giocatrici arrivate nelle prime undici posizioni, la norvegese Elisabeth Hille e la francese Gaelle Baumann, capitolate una dopo l’altra proprio a ridosso del Tavolo Finale. Tutto sommato hanno avuto un atterraggio “morbido”, visti i 590mila dollari su cui ognuna di loro può cullarsi.

Questi i nomi dei nove super-finalisti, a partire dal chip-leader Jesse Sylvia, 43.875.000 chips, cui seguono Andras Koroknai, secondo con 29.375.000 chips, Greg Merson, terzo con 28.725.000 chips, Russel Thomas, quarto con 24.8000.000 chips. Un po’ più staccati i quattro che vanno dalla posizione 5 alla 8 del chip count, ovvero Teven Gee (per lui 16.860.000 chips), Michael Esposito (16.260.000 chips), Robert Salaburu (15.155.000 chips), Jacob Belsiger (13.155.000 chips). Fanalino di coda, con 9.805.000 chips, Jeremi Ausmus. Tutto può ancora cambiare, ma per saperlo dovremo aspettare il 29 ottobre prossimo. Intanto torniamo a cifre più “umane” e dedichiamoci a questo PPTour che sta per cominciare…si parte subito, con l’ultimo giro di Warm Up: signori, it’s time to Shuffle Up and Deal!

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