Dottori in Poker: ryanfold esamina il “momentum” di ogni giocatore

Dottori in Poker: ryanfold esamina il “momentum” di ogni giocatore
Questa l’immagine ispirata dal nick ryanfoldAA, player che preferisce l’anonimato

 

Amici lettori,

ogni giorno leggiamo i vostri commenti sul “Muro del Pianto”, la pagina che abbiamo dedicato agli sfoghi di ognuno di voi. Come premesso, l’intento del Muro è sempre stato quello di creare una pagina per i players che volessero confrontarsi con la giusta ironia o una pagina che fosse proprio la “valvola di sfogo” di chi ha subito troppe bad beats di seguito senza, però, mai dubitare sulla liceità del gioco! Per questo, talvolta siamo costretti a cestinare offese gratuite che ci è impossibile pubblicare, qualche altra volta scegliamo volutamente di non pubblicare accuse insensate. Questa volta, come già successo in passato pubblichiamo, promuovendolo ad articolo della nostra rubrica “Dottori in Poker” il post di ryanfoldAA, player che preferisce rimanere nell’anonimato, che in questa occasione espone il suo pensiero sulle lamentele e analizza il “momentum” positivo che ogni giocatore attraversa… periodo di grazia che si dimentica molto facilmente. La parola a ryan:

 

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“MA POSSIBILE CHE NON NE VINCA UNAAAAAAAAAA???????

server truccatissimoooooooo !!!!!

E non se ne può più!

Io innanzitutto mi congratulo con tutti quelli che vanno esponendo tanta grazia di Dio di mani che hanno ricevuto!

Poi mi permetto di chiedere, molto sommessamente:

ma dove sta scritto che andare all-in con AA, KK, QQ, AK, eccetera, debba assicurare la conquista del piatto nell’80% delle mani?

Siamo alle solite: ma la vogliamo capire che le percentuali di vincita delle “mani forti” riportate nei manuali di poker si riferiscono ad un dato statistico calcolato su una popolazione di mani che si contano sull’ordine, al minimo, delle migliaia????

Cosa significa questo?

Significa una cosa molto semplice:

un player avrà diritto di cominciare a brontolare (ed anche a sospettare, magari) solo e SOLTANTO quando potrà esibire una storia di mani forti (e di una sola, sia essa AA, o KK, o QQ) che dimostri senza ombra di dubbio che in almeno 1000 mani consecutive in cui abbia giocato la coppia di assi – per esempio – abbia riportato una percentuale di vincita molto inferiore al range percentuale entro cui è data come vincente (77 – 80%).

Questo risultato sarebbe la negazione di una rilevazione statistica consolidata e, pertanto, potrebbe (POTREBBE) giustificare la reazione irritata di chi avesse subito questo tipo di bad beat.

Secondo me, in nessun caso (a parte eventuali documentate e documentabili situazioni limite) è legittimo gridare alla truffa e all’imbroglio.

Citare come indizio di parzialità, non oggettività, non neutralità (o, nei casi più disperati, addirittura di pratica truffaldina) del server, è una cosa semplicemente ridicola.

Chi ha assommato centinaia di migliaia di mani in questo gioco, sa benissimo quanto sia facile incorrere nell’incidente banale (all-in con AA che impatta contro, ad esempio, la banalissima doppia coppia, di 3 e 7, o di colore strappato in modo piratesco al river con l’unico due di colore in mano all’intraprendente avversario!)

Comunque, ripeto, per me tutte le opinioni sono rispettabili, anche quelle che gridano allo scandalo e all’imbroglio: il rispetto è quello che è dovuto ad un animo esacerbato dall’ennesima bad beat subita. Però, al di là della comprensione umana (e sono uno che di bad beats ne ha collezionate all’inverosimile, in TUTTE le poker rooms frequentate e perfino nei PC-Games di poker!), razionalmente rifiuto di condividere le boutades su presunti “trucchi” del server per spennare il povero pollo di turno. Il vero “pollo” è quello che va in tilt dopo aver subito una pesante bad beat e non è più in grado di ragionare, di comprendere che lo showdown ha dato ancora una volta ragione – al di là delle statistiche – alla assoluta casualità nella formazione del mazzo e nella distribuzione delle mani.

Però, ovviamente,  ognuno è libero di pensarla come meglio crede.

Poi.. non so… c’è un altro aspetto di cui nessuno parla: il “momentum”, come lo chiamo io. È quella combinazione magica di stato emotivo, di sequenze di mani… di “qualcosa” che senti dentro e che ti dice che “quel” player sta vivendo una condizione favorevole, è “on fire”. Lo capisci dal fatto che qualunque raise lanci, con qualunque combinazione, al 90% la sua mano risulterà la migliore allo showdown.

È capitato anche a me di attraversare questo momento… e lì le imprecazioni degli altri giocatori si sprecavano!

Infine.. comunque la pensiate:

THAT’S POKER!

e Viva il poker (quello giusto, onesto, pulito), anche quando si perde, ossia la maggior parte delle volte! 😆

Ciao a tutti e su con la vita!”

 

Ryan