Furbizia, leggerezza, buona fede? L'importante è rispettare i diritti altrui!

Furbizia, leggerezza, buona fede? L'importante è rispettare i diritti altrui!
Ogni decisione giusta scatena qualche polemica...

Ignorantia legis non excusat. La legge non ammette ignoranza o (questa è la traduzione che personalmente preferisco) l’ignoranza della legge non giustifica. Come inizio potrebbe sembrare un po’ troppo duro, ma ciò che è avvenuto negli ultimi giorni merita di essere trattato con fermezza.

Ricostruiamo brevemente i fatti: il 5 novembre scorso si conclude la promo dei Super Bonus, che regalava la password per due freeroll di qualificazione al First One e al Magic Dream XXL. Per ricevere la password bisognava totalizzare un certo numero di presenze in determinati tornei: Magic Dream, Poker Coffee by Night e, successivamente, Big One. (clicca qui per leggere la promozione nel dettaglio).

Tra l’8 e il 9 novembre, come da regolamento, vengono inviate per email le password per i due freeroll, che si sarebbero giocati il 10 e l’11 novembre. Nell’email viene specificato:

 

Non sarà ammessa la partecipazione a giocatori non aventi diritto, ovvero che non abbiano partecipato alla promozione e siano risultati idonei a ricevere la password direttamente dal Network People’s.

Qualora un giocatore riuscisse ad ottenere in qualunque modo la password per l’evento in oggetto non avendone diritto, verranno presi provvedimenti disciplinari che andranno dall’esclusione dal torneo, allo storno della vincita eventualmente ottenuta, alla sospensione del conto gioco.

 

Per una persona ragionevole questa dicitura dovrebbe essere superflua. Per qualcuno evidentemente no. Nonostante l’avviso, la password viene diffusa da qualcuno che non crede che saranno presi i provvedimenti paventati. Superficialità? Forse, o forse furberia. Fatto sta che ai due freeroll partecipano e vincono molti giocatori che non hanno preso parte alla promozione o che, nella migliore delle ipotesi, non l’hanno vinta e, di conseguenza, non hanno il diritto di partecipare.

Anche a seguito delle giuste rimostranze di chi, pur avendone diritto, non ha potuto partecipare ai due eventi, il Team Anticollusion procede ad un controllo. Trattandosi della prima volta che viene applicata la sanzione, si decide per la “pena minima”: storno della vincita illegittima e sospensione del conto gioco per un paio di giorni. Inevitabili le polemiche e le proteste. Da entrambe le parti.

Da un lato chi ha ricevuto la password legittimamente, ma ha trovato il proprio posto occupato da qualcuno che non aveva diritto. Dall’altro chi ha ricevuto la password per “vie traverse” e, con troppa leggerezza, ha giocato ad un evento PRIVATO. Già, perché al di là di tutta la buona fede che possiamo accettare, stiamo parlando di due freeroll PRIVATI, come specificato nelle informazioni dell’evento e dal fatto stesso che fossero inseriti in lobby nella sezione “Eventi privati”. Questo sarebbe già sufficiente a respingere ogni contestazione. I vari “non lo sapevo”, “chi mi ha dato la password non me lo ha detto”, “l’ho fatto in buona fede” purtroppo non reggono. Come detto nell’incipit di questo articolo: l’ignoranza della legge non giustifica. Nel nostro Paese quando una legge viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, è da considerarsi in vigore a tutti gli effetti. Nessun cittadino potrà dire “non lo sapevo” o “ma io non l’avevo letto”. Informarci non è solo un nostro diritto, ma un nostro dovere.

Per noi di People’s la Gazzetta Ufficiale è rappresentata dal Blog e dal Portale. Una volta che un regolamento è stato pubblicato anche solo su uno di questi due siti, ha valore a tutti gli effetti. Sarà premura dei giocatori venire ad informarsi e, eventualmente, chiedere spiegazioni, chiarimenti, lasciare commenti.

Nel caso specifico i provvedimenti adottati sono stati presi all’insegna dell’equità e della comprensione, ma con lo scopo di salvaguardare e tutelare quei giocatori che, con costanza e impegno, hanno investito tempo e denaro in una iniziativa promozionale e che hanno rischiato di vedersi privare di un meritato privilegio.

Prima di accusarci di non tutelare i nostri giocatori, provate a calarvi nei panni di costoro e pensate come avreste reagito voi se qualcuno vi avesse “fregato il posto”. I ticket vinti da coloro che non potevano partecipare ai freeroll, non sono stati vinti “regolarmente”, come da qualcuno affermato, dal momento che il fatto stesso che non si sia in possesso dei requisiti per la partecipazione ad un concorso a premi, comporta l’automatico annullamento di una qualunque vincita. A questo punto potremmo fare migliaia di esempi, ma ad ognuno riceveremmo una contestazione, per cui resisteremo alla tentazione.

Al di là del fatto in sé, la nostra maggiore speranza è che questo provvedimento possa essere servito soprattutto a suscitare qualche riflessione. Speriamo che qualcuno di quelli che hanno subito questa piccola “lezione” possa essersi immedesimato in chi ha subito il torto da parte sua. Ogni intervento a tutela di un diritto violato rappresenta un piccolo fallimento della comunità tutta. Non solo in una poker room.