Veggente sbanca il lotto e va in pensione: nella sfera o nei tarocchi la risposta?

Veggente sbanca il lotto e va in pensione: nella sfera o nei tarocchi la risposta?
Glasgow: la veggente Beti Shultz appende i tarocchi al chiodo

 

Quante volte chi come me si approccia alla chiaroveggenza e alla cartomanzia con pragmatico scetticismo, davanti ai saltimbanchi dei tarocchi che proliferano sulle emittenti locali, ha retoricamente esclamato: “Se davvero è un mago, perché non usa i suoi poteri per indovinare i numeri al Lotto?”

Ebbene, agnostici di tutto il mondo, eccovi/ci  serviti.

È accaduto in Scozia nell’ottobre scorso, ma è senz’altro la classica notizia senza tempo, di quelle destinate ad entrare nella top ten delle urban legends.

La protagonista di quella che sembra solo una notizia da giornale scandalistico da sala d’aspetto del barbiere, è Beti Schultz, chiaroveggente di 71enne di Glasgow che, dopo 40 anni di onorata carriera, ha deciso di appendere i tarocchi al chiodo.

Motivo? Ha sbancato il lotto, vincendo oltre 2milioni di sterline (2.400.000 euro). In realtà la vincita è stata ottenuta in società con altre due persone, per cui all’attempata indovina toccherebbero “solo” 730mila sterline. Abbastanza, comunque, per andare in pensione, vendere il modesto appartamento in cui lavorava per £30 a consulto, e comprare una villetta unifamiliare in un quartiere signorile della città.

Discordanti le reazioni dell’opinione pubblica. Da un lato c’è chi è preoccupato del fatto che “Gran Beti” non metterà più le sue capacità al servizio di donne dai cuori infranti (da quando fu minacciata da un malavitoso, infatti, la veggente non accettava più uomini nel suo studio). Dall’altro chi la accusa di aver abusato dei suoi poteri per scopi venali, infrangendo la principale regola di maghi e indovini: non usare il proprio dono per interessi personali.

Per entrambe le fazioni Beti Shultz ha la risposta pronta (e come non potrebbe, data la sua professione): i suoi clienti potranno facilmente rivolgersi a qualche altro chiromante, in caso di necessità, mentre a chi l’accusa di “abuso di poteri psichici”, risponde che lei si è sempre limitata a leggere le carte… e a dire ciò che le passava per la testa! 

 

 

 

 

 

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