Eurovegas e Barcelona World: ora "el Clasico" si gioca ai tavoli verdi!

Eurovegas e Barcelona World: ora "el Clasico" si gioca ai tavoli verdi!
Madrid e Barcellona: heads up senza fine!

Quella tra Madrid e Barcellona è una delle sfide più celebri e appassionanti del nostro continente. Una rivalità storica, che affonda le sue radici nel lontano passato. Sopravvissuta all’unificazione di Castiglia e Aragona del XV secolo e alle repressioni franchiste della metà del XX, ha attraversato la storia per più di 500 anni per diventare leggenda. Dalle rivendicazioni autonomiste allo sport, l’eterna sfida Madrid – Barcellona ha meritato il nome di “el Clasico”, e ancora oggi spacca in due non solo la Spagna, ma l’Europa intera, dividendo le platee in due fazioni.

 

Dai matrimoni combinati delle dinastie dei secoli scorsi, ai più moderni match di calcio e basket tra il “Real” e il “Barca”, oggi la sfida si gioca su un campo ben più originale. Non nei corridoi delle corti, né sui prati degli stadi o i parquet dei palazzetti, ma nel mondo del gioco d’azzardo. Un derby a distanza tra le due Province e i suoi rappresentanti, una gara a diventerà la regina del gambling europeo.

 

Della Scommessa spagnola avevamo già parlato nel settembre scorso. Un tentativo di rilanciare l’economia iberica con pesanti investimenti che avrebbero portato alla nascita di una gigantesca cittadella del divertimento con tanto di casinò, ristoranti, hotel e teatri. Il tutto era nato dalla proposta del magnate americano Sheldon Adelson, che aveva individuato in Madrid e Barcellona le due candidate più papabili, rinvigorendone la rivalità.

 

La maggiore “flessibilità” dell’amministrazione locale aveva fatto pendere definitivamente l’ago della bilancia dal lato della capitale. Ma Barcellona non si è arresa. Un rilancio in grande stile, che opporrà il Barcelona World ad EuroVegas.

 

Dopo quattro mesi di attesa, durante i quali molti avevano dubitato dell’attendibilità delle due iniziative, arrivano le prime notizie e le prime tempistiche. Madrid annuncia che i primi di febbraio una delegazione degli investitori americani della Las Vegas Sand di Adelson, arriveranno in Spagna per  un sopralluogo decisivo ed entro la fine dell’anno verrà posata la prima pietra. La risposta di Barcellona non si fa attendere e, come c’era da aspettarsi, è al rilancio: a settembre la prima pietra, inaugurazione del complesso nel 2016 (anche se con qualche ridimensionamento del progetto iniziale) e una significativa flessibilizzazione delle norme che disciplinano il gioco d’azzardo e i luoghi in cui viene esercitato, di cui beneficeranno anche i quattro casinò già esistenti.

 

Subito le prime proteste. A Madrid alcune centinaia di manifestanti sono scesi in piazza per opporsi ad un progetto che potrebbe causare infiltrazioni criminali e problemi di gestione. Ma i 25 miliardi messi sul piatto da Adelson sono pesanti e rappresentano una opportunità di rinascita economica (si parla si circa 250mila posti di lavoro) che la Spagna, in questo momento, non può permettersi di perdere.