WSOP 2013 Shootout – Final Table per Alex Longobardi: ricomincio da 6!

WSOP 2013 Shootout – Final Table per Alex Longobardi: ricomincio da 6!
Autoscatto del Doge al termine del Day 2 dello Shootout!

 

“Io ci sono…”

 

Sempre più telegrafico, essenziale, conciso. Alex Longobardi riparte da dove aveva lasciato le WSOP lo scorso anno: dal tavolo finale dello Shootout. Allora fu il 6° posto.

 

Questa mattina gli amici gli affollano il diario di facebook. Complimenti, incoraggiamenti, spesso anche molto coloriti. Soprattutto quando provengono dai suoi (e miei) conterranei partenopei, che in quanto a originalità nei motteggi, non sono secondi a nessuno. Dal classico “grande Alex”, al “back to back”, passando per il “Gogogo” in stile SWAT, fino al più pittoresco “Vott’e mman ca c’servn’e sord!” (in dialetto napoletano: fai presto che abbiamo bisogno di soldi- ndr).

 

Tutti pronti a saltare sul carro del vincitore?

 

No, è solo che Alex, al di là dell’atteggiamento da duro, dietro quel sorrisetto che sembra dire “Ora ti faccio vedere io di cosa sono capace”, è fondamentalmente un ragazzone di Castellammare di Stabia con un’immensa passione per il poker. Passione che, per intensità, è seconda solo al suo talento. Il problema è che non tutti se ne sono ancora accorti, probabilmente perché non è particolarmente logorroico, non sembra uno schizofrenico paranoico, non siede la tavolo con lo sguardo tenebroso del divo del cinema, non veste in modo stravagante con colori “pavoneschi”.

 

Alex Longobardi non si è costruito un personaggio, ma è rimasto una persona. Un Doge, non un Masaniello. Eppure oggi, anzi questa notte, giocherà il suo nono tavolo finale in un anno, diciottesimo in carriera, secondo alle World Series of Poker di Las Vegas. Ultimo dei cinque italiani approdati al Day 2, capace di sopravvivere e vincere un tavolo con il Mago Esfandiari come oppo.

 

Prima di partire per Las Vegas ha dichiarato di voler migliorare il piazzamento dello scorso anno. Obiettivo minimo.

 

 

Al termine del Day 2, quando battendo Mark Darner ha vinto il proprio tavolo e si è ufficialmente qualificato per il FT, non ha rilasciato dichiarazioni da figo, di quelle che ti aspetteresti campeggiare sulle copertine dei magazine di settore con una bella foto in posa, ma si è lasciato andare uno spontaneo, naturale “Ho talmente fame che mi mangerei pure le chips!”

 

Noi speriamo che domattina (questa sera per noi nel Vecchio Continente) si svegli con la stessa fame.