Lega e Ludopatie: il carroccio rincara la dose e attacca il burraco!

Lega e Ludopatie: il carroccio rincara la dose e attacca il burraco!
Il burraco, la nuova minaccia!

Proprio in queste ore la V Commissione consiliare di Verona si sta riunendo in seduta straordinaria, per affrontare un drammatico problema che affligge i pensionati della provincia veneta: il burraco.

Non un semplice passatempo, neppure una vibrante passione, ma una pericolosa pratica che provoca dipendenza! L’assessore ai Servizi Sociali ha già inviato ai centri per anziani una comunicazione che sa tanto di editto: limitare il gioco del burraco ad un solo giorno alla settimana, che sia uguale per tutti!

 

Vi sembra esagerato? Io credo di no. Di fronte casa mia, da circa un anno, hanno aperto una sala di burraco. Occupa i locali di una ex palestra e questo già dovrebbe bastare a far capire quanto questo gioco, simbolo di una gerusia arrogante e prepotente, rappresenti una minaccia per il benessere e la salute delle nuove generazioni.

 

Oltre al fastidio causato dall’insolito traffico che disturba la tranquillità di una silenziosa zona residenziale di una piccola provincia, al parcheggio selvaggio di anziani che lasciano vecchie Panda a bordo strada, un po’ come capita, intralciando il traffico dei residenti, mi è capitato spesso di assistere a drammatiche scene di violenza verbale di coppia. Già, perché chi si è cimentato almeno una volta nella vita in una partita a burraco con i suoceri, accettando imprudentemente di giocare in coppia con il proprio partner, sa di cosa è capace una donna (soprattutto di una certa età) il cui consorte e compagno al tavolo ha scartato la chiusura dell’avversario.

 

In un Paese che invecchia rapidamente, la preoccupazione dell’amministrazione veronese non appare quindi un’esagerazione. Limitare il burraco ad un giorno alla settimana, infatti, salverebbe tanti pensionati dalle angherie delle proprie mogli ed eviterebbe la dissoluzione di matrimoni che, sopravvissuti alla guerra, alla grande depressione e alla crisi, rischierebbero di cadere sotto i colpi della temibile pinella!

E poi dicono che il carroccio non pensa ai cittadini!