Pubblicato il in News

Gaetano DonTano Preite al tavolo finale del PPTour Nova Gorica 2013

Il 2013 sta per volgere al termine ed è tempo di bilanci. Giornali e portali di poker fano a gara nello stilare le classifiche più disparate: da quelle più semplici, dei giocatori che hanno incassato di più, o che hanno collezionato il maggior numero di ITM, a quelle più complesse, che assegnano un punteggio basandosi su molteplici fattori (“costo dei tornei”, risultati ecc.).

 

Come ogni anno la celebre rivista “Bluff” spazza via tutti e assegna il titolo più ambito: quello di Player of The Year. Ad aggiudicarselo quest’anno è stato un vero mito del poker, nonché nostro amico dai tempi delle WSOP 2011: Daniel Negreanu, primo giocatore a ricevere tale riconoscimento per due volte (la prima fu nel 2004 dopo il suo terzo braccialetto) e unico player ad aver conquistato un braccialetto in ognuno dei tre continenti che mettono in palio il trofeo: quattro alle WSOP di Las Vegas, uno a Melbourne (WSOP Asia-Pacific 2013) e l’ultimo a Parigi (WSOPE).

 

Ma oltre alla classifica per il POY, ce n’è un’altra che, secondo lo stesso principio, determina i 500 giocatori più vincenti dell’ultimo anno, basandosi sui risultati ottenuti nell’arco del biennio 2012/2013.

 

È la Bluff Magazine’s Poker Ranks, in cui compaiono nove italiani: naturalmente guida la sottoclassifica tricolore, dal 75° posto assoluto, il braccialetto 2012 Rocco Palumbo, seguito dallo strepitoso Alessandro Longobardi (136°) e Giacomo Fundarò (159°). Quindi è la volta del giocatore dell’anno, l’enfant prodige Luca Moschitta (226°) e di Dario Sammartino (237°) che proprio in queste ore sta vivendo un meritato momento di gloria.

A breve distanza, in 240ª posizione, il sempreverde Salvatore Bonavena, quindi il mitico Flaminio Malaguti, 270° e Andrea Dato (365°).

 

Insomma, nomi che confermano e ribadiscono un valore mai discusso, orgoglio del nostro movimento pokeristico e speranza per il futuro. Ma la novità più piacevole, quella che non ti aspettavi (in realtà noi un po’ dì, se dobbiamo essere onesti) è l’ingresso nella top 500 di un giocatore che non noi è nato e cresciuto, che ha vestito la casacca da People’s Poker Pro e che possiamo considerare assolutamente rappresentativo del nostro circuito: Gaetano Preite. La sua 496ª viene dopo due anni straordinari ed è il giusto coronamento di una carriera in piena ascesa.

 

Cos’hanno in comune tutti questi campioni? Sono tutti passati per il PPTour, compreso il Kid Poker (sebbene come ospite). Sette di loro, poi erano tutti presenti all’ultima tappa e ben quattro al tavolo finale!

 

Un piccolo riconoscimento, questo, anche per il People’s Poker Tour, un torneo sempre più competitivo e amato dai top player italiani!