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Alessandro Caria e Piero Pallassini sono gli ultimi due qualificati al Main Event

Alessandro Caria e Piero Pallassini sono gli ultimi due qualificati al Main Event

Solo un ticket per 46 giocatori: questo lo scenario di fronte al quale si sono trovati i player che hanno partecipato ieri sera al satellite, versione slim, per il day 1A del People’s Poker Tour. Con la riduzione del buy-in fino a 25 euro scende anche il valore del pacchetto in palio che, depurato delle spese di viaggio e del rimborso spese, arriva a coincidere con il costo dell’ingresso al Main Event (990euro). Ad aggiudicarsi il premio è stato Alessandro ‘YesUiChen’ Caria, di Castel Frentano in provincia di Chieti. Per il secondo classificato, invece, solo quanto avanzato dalla copertura del garantito, appena 22 euro, comunque utili per accedere ad un nuovo round di qualificazioni.

A trionfare, anche questa notte, è stato un player particolarmente skillato dal PPTour. Stessa cosa tra venerdì e sabato, quando a premio era finito un altro grande amico della piattaforma e frequentatore assiduo dell’evento live, Piero Pallassini. Per Jaguar60, questo il nick che rende bene lo stile del giocatore di Civitavecchia, un pacchetto di quelli all-inclusive, in lobby ogni sera dal martedì al venerdì.

Ma passiamo ad analizzare nel dettaglio alcune delle mani che hanno permesso a Caria di strappare il biglietto d’ingresso per la partita che il prossimo 27 marzo prenderà il via a Campione d’Italia. E partiamo proprio dalla mano che ha stabilito il field dell’heads up conclusivo. E’ già notte fonda, ennesima dimostrazione  di una struttura giocabile, quando gli ultimi tre concorrenti si trovano un colpo che parte da bui 1.000/2.000 ante 200. Da utg non può far a meno di foldare zeta_tre con 49. Da piccolo è POGGIAIOLO, invece, a lanciare un miniraise con QT suited, per lui uno stack di partenza da 55K. Caria, ultimo a parlare da Big Blind e con 91k a disposizione, va overpot con un reraise da 8.000: per lui una coppietta di partenza, 88. Nessun timore per POGGIAIOLO che anziché coprire, opta per il push. Chiama Caria che subito dopo aver versato le 44.613 chips necessarie, viene salutato dalla facecard: 89A sono le tre carte del flop che regalano il set ad Alessandro. A questo punto l’oppo di Caria avrebbe bisogno di un gancio ad incastro per salvare la pelle, mentre quarta e quinta dicono nell’ordine 2 e 4. Un board che conferma la chipleading  di Caria, portandola fino a quota 146.291: da qui parte la sfida finale con zeta_tre, al secolo Franco Continanza, con a disposizione uno stack da 84K.

La dinamica delle mani giocate a due può essere quasi tutta sintetizzata nella grande aggressività di zeta_tre, spesso in all-in preflop o comunque in uscita con size capaci di far foldare il chipleader. E’ più o meno questa anche l’action della mano finale, disputata solo qualche minuto dopo l’inizio della finalissima. Bui ancora fermi a 1K/2K, miniraise di Caria da SB: per lui un ottimo AQ. non si ferma di fronte all’uscita dell’avversario l’aggressività dell’oppo che va all-in con K5. Con il call di Alessandro Caria il Pot raggiunge l’astronomica cifra di 176.218. Praticamente una mano che vale tutta la partita. Il board apre una timida speranza per zeta_tre che trova sul flop 4T3 e sul turn un 6. Tutti i 2, i 5, i 7 ed i K: queste le outs di zeta_tre, per Caria tutto il resto del mazzo gli resta amico. Ed è proprio un amicone quell’8 che scende al river e gli assicura la possibilità di giocare per i massimi a Campione d’Italia. Sì è vero, non è compreso il pernottamento, ma è facile che anche per l’ospitalità Alessandro sia in grado di trovare un amico…

Per le qualifiche al Tour stasera l’appuntamento, unico in settimana, sarà con il Runner Side da 550: buy-in scacciacrisi a 15 euro…