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img_5223-piero-pallassini_0Se il sat per il PPTour disputato ieri sera fosse stato un gran premio, sarebbe stato di quelli capaci di entrare nella storia per i numerosi sorpassi che hanno preceduto la bandiera a scacchi. Grazie ad un rush da grande campione il motore di Piero Jaguar60 Pallassini si attesta in prima posizione e si assicura ancora una doppietta sul circuito People’s che conduce a Malta. La epica impresa gli era già riuscita anche nel recente passato, ma è proprio la costanza delle performance ad impressionare. Una scuderia che nella specialità sembra avere ormai pochi concorrenti.

Come detto una partita bellissima che si è conclusa con un finale ad elastico, con i due concorrenti arrivati all’heads up capaci di emozionare ed emozionarsi per via dei continui capovolgimenti di fronte. Abbiamo selezionato, per illustrare questo scorcio di partita, solo alcuni spot ma praticamente tutti quelli disputati nei 25 minuti di testa a testa meriterebbero di essere raccontati per restituire la spettacolarità della partita. Iniziamo la sintesi partendo dall’ultimo gradino del podio, occupato da Sergio icepoker82 Della Ventura, anche lui reduce da una serie impressionante di affermazioni: nelle sue tasche già ci sono un ticket per il Main, uno per il Runner Side vinto non più tardi di venerdì scorso, la vittoria ad uno degli eventi del People’s to Las Vegas oltre ad una serie di itm nei vari tornei a garantito presenti in lobby.

Comprensibile, dunque, il sollievo che deve aver pervaso i finalisti quando da ipershort con una broadway suited, KJ, Sergio ha pushato e Giancluca Cabitza, altro nome di punta della nostra lobby, prima lo ha chiamato con la sua coppietta, 22, e poi nell’ordine ha trovato il trips e il full.

All’inizio dell’heads-up il forte player sardo era davanti a Pallassini: 61.718 chips contro le 43.282 di Jaguar60. La guerra di accelerazioni e sorpassi vede il chipleader provvisorio in grande ambasce, Gianluca viene prima preso e poi distanziato non di poco, rischia di finire fuori strada, poi trova il varco giusto.

I blinds sono 250/500, gli stack invece 77.302 per Jaguar e 27.698 per Cabitza. Pallassini spilla 77 e raise fino a 2 BB, coperti da Cabitza con 65. Sul flop c’è 332: gutshot per Cabitza che fa check e bet da 2.100 per Pallassini che copre. Il turn è 4 ma la strategia di Cabitza resta identica… apparentemente: check per Gianluca, bet da 6.300 per Pallassini, raise X2 di Cabitza e Jaguar pusha resti. Per Gianluca Cabitza si tratta di metterne ancora 11.948 e allo showdown sperare che non scenda né 3 né 7. Il river ci va vicino ma è 8 ed è ancora cambio alla guida della gara: Cabitza ora è a 55.396 Jaguar insegue con 49.604.    

Pallassini non ci sta a mangiare la polvere, scala la marcia e manda giù l’acceleratore. I bui sono fermi, Jaguar trova nella tasca A3 e opta per un miniraise. Con KT Cabitza rimane nel colpo e trova la top pair sul flop: 53T, check, bet da 1.575 di Pallassini che invece ha bottom, e raise X2 di Cabitza. Il call di Jaguar chiude il round. Sulla quarta strada c’è un 4 che offre anche un gutshot a Jaguar: stavolta Cabitza prova a cacciare l’avversario con una bet da 6.300, nulla da fare per Jaguar che insegue senza tentennamenti. Il river dice A: check di Cabitza e bet da 21.000 per Pallassini. Dopo il call Gianluca si ritrova ancora dietro, il suo stack stavolta precipita a 25.196 mentre il battistrada è lanciato a quota 79.804.

Tutto è possibile fino all’ultimo giro, Gianluca lo sa e non si perde d’animo. La sua rimonta lo ha portato a quota 30.196, i bui sono fermi, e con 75 esce con un miniraise ormai standard. Jaguar parte con J9, incoraggianti connectors che lo inducono a coprire. Il flop regala speranze e certezze a tutti: 7T5, doppia per Cabitza, e draw di colore con gutshot di scala per Pallassini. Check di Jaguar, bet di Cabitza da 1.050, raise da 3.150 e call. Sul turn c’è il 3: bet da 6.300 e raise X2 di Gianluca che non senza qualche sorpresa vede il suo avversario coprire. Ancora 3 sul river, ma stavolta a fare la differenza è il colore. Le mette tutte subito Jaguar, mentre Cabitza versa le ultime 13.396 con l’unica speranza di non dover vedere proprio quello che, invece, si materializza dopo lo showdown. Pallassini assicura un posto ai nastri di partenza per tutte le auto della scuderia, ma dopo le qualifiche c’è la gara da correre…