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Massimiliano Casella, qual è l’effetto dell’acquisizione di active games sul business di micro game?

L’’acquisizione di Active Games è un successo sotto molteplici punti di vista: abbiamo acquisito un competitor che aveva un ottimo posizionamento commerciale, siamo riusciti ad ampliare la nostra rete di clienti con nuovi operatori con cui stiamo lavorando a stretto contatto per sfruttare le numerose sinergie ma soprattutto è stata l’ulteriore dimostrazione della enorme professionalità degli uomini della Microgame che sono riusciti a gestire una migrazione a tempo di record.

La multicanalità è il tema del momento…

Sembra che il Mercato abbia scoperto oggi la multicanalità ma io 30 anni fa avevo individuato il territorio e la strada come il luogo più importante per lo sviluppo del business. Il mercato italiano dei giochi è caratterizzato da una rete di bar, ricevitorie e piccoli esercizi che fungono da luoghi di aggregazione: sono momenti per stare insieme, rilassarsi, giocare divertendosi con spensieratezza. La nostra lunga esperienza ci dice che il cliente acquisito nel retail è più fedele all’operatore ed ha un ciclo di vita molto lungo. Ma tutto questo funziona quando si ha un approccio responsabile nell’offerta del gioco: bisogna regalare momenti di divertimento al giocatore consentendogli di farlo con una spesa sostenibile. E’ questo il nostro modello e la nostra ispirazione.

Qual è il valore aggiunto di Microgame in questo momento?

“Il patrimonio di risorse umane che possiede il know-how grazie al quale abbiamo costruito una tecnologia ed un’offerta di servizi unica sul mercato. Il tasso di fidelizzazione dei nostri clienti è altissimo, da molti anni continuiamo a lavorare con loro. Chi in passato ha provato l’approccio da ‘avventuriero’ in nome di una fantomatica autonomia si è scontrato con la complessità e le insidie di un mercato super competitivo. Tutti coloro che sono rimasti con noi, invece, sono riusciti a realizzare un business reciprocamente ricco di soddisfazioni, stabile e di lungo periodo”.

Avete investito in sicurezza, secondo quanto si legge nel report sui risultati finanziari di Microgame Group

“La sicurezza nel gaming è tutto, senza sicurezza non c’è fiducia e senza fiducia non c’è divertimento e quindi gioco. Gli investimenti in sicurezza rappresentano una delle voci di spesa più importanti da quando ho il mandato di Amministratore e continuerà ad esserlo.  Anche secondo quanto riportano i media, si sta preparando un attacco informatico globale senza precedenti. Il settore del gaming deve essere pronto ad affrontare la minaccia”.  

Avete novità in arrivo nelle prossime settimane?

“Abbiamo chiuso accordi con nuovi partner che presto entreranno nella nostra famiglia. Ed abbiamo un accordo con un importante fornitore internazionale di servizi da casinò che certamente aumenterà la qualità dell’offerta dei clienti collegati a Microgame. Ma si tratta solo della prima novità all’orizzonte, la vera sfida è sempre più saper anticipare i tempi assecondando gusti e tendenze”.

Un commento finale su Enada?

“Più che un commento vorrei fare un ringraziamento: vorrei ringraziare tutto lo staff aziendale che si è prodigato per 5 giorni per rendere tutto perfetto e funzionale e tutti i clienti che ci sono venuti a trovare nel nostro stand e alla nostra serata passata in relax e allegria.