Pubblicato il in News

mauro

 

 Mauro Magini:

 “Meglio perdere

  un torneo

  che lo stile” 

 

 

 

 

Tante sfide all’insegna del bon ton e della sportività nel senso più nobile del termine. E’ quanto propone l’amico Mukmak Magini in questa lettera che pubblichiamo volentieri nel nostro blog. Anche perché People’s Poker considera un onore che uomini (uomini, appunto) come Mauro indossino la nostra casacca. 

 

Buon fine settimana a tutta la famiglia di people’s poker ; con l’occasione dei saluti volevo approfittarne per fare alcune considerazioni su queste prime settimane da professionista in relazione all’andamento dei tornei a cui ho partecipato e innanzitutto a quello che ho letto sulla chat durante questi, nei miei confronti e non. Esordisco col dire che, come già recentemente ho detto, per la riuscita in questo che io considero uno sport a tutti gli effetti, sono necessari tre piccoli particolari: la fortuna, la bravura ed il coraggio; senza almeno uno di questi tre elementi non si può diventare, ovviamente secondo me, un buon giocatore di poker. Ho detto questo perché durante i miei primi tornei da PRO mi sono mancati proprio questi tre elementi, il motivo? Il poker per me è una vera passione ma come voi sapete ci sono cose molto più importanti a cui dobbiamo pensare ogni giorno e non sempre possiamo avere la mente libera e la concentrazione necessaria per poterci inpegnare come vorremmo. In relazione a questo vorrei rispondere ad alcune persone che dopo qualche mio errore sul tavolo da gioco mi ha criticato dicendo come facevo ad essere PRO: io sono PRO non perchè ho vinto un torneo LIVE come tutti voi sapete, ma lo sono perchè la mia prima dote è l’umiltà, senza parlare del rispetto che porto nei confronti degli avversari, sia dal sit da 0,50 che dal torneo da 100: non mi sono mai permesso di criticare ne tantomeno di offendere, come mi è capitato purtoppo di vedere più di una volta. Ecco, in questo mi sento sicuramente un PRO e vi posso garantire che al di là di tutto è la cosa più gratificante. Un in bocca al lupo a voi tutti e arrivederci sul tavolo da GIOCO.

(Mauro Magini)