Giuliana Celestini: che stress non vincere mai!

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 Sportivi sì…

  ma quando la vittoria

 manca da troppo tempo

 qualche imprecazione

 può sfuggire anche a Flop

 

 

 

Pubblichiamo questo simpaticissino pezzo della nostra professionista Giuliana Flop60 Celestini, che in effetti da un po’ di tempo, è un po’ a corto di risultati utili. Coraggio Flop, quando passi dalle mie parti ti regalo un cornetto!

 

Le dita iniziano a tamburellare nervosamente sul mouse. E’ il segnale più controllato di un’altra serata cominciata male: già fuori da un torneo, ancora dentro per miracolo ad un altro poiché i folds consecutivi non si contano più. Due assi riaccendono un’ormai illusoria opportunità e si aprono ancora una volta le aspettative avute più di due ore prima, quando ci si è seduti davanti al quel così sacro e profano P.C. Il desiderio di vincere ha elettrizzato l’attesa: l’attimo fuggente da cogliere al volo è il battito vitale del texas hold’em! Ma, purtroppo, non basta. Scoppiati anche AA come i KK di prima, QQ di ieri e ancora AA di ieri l’altro. Periodo nero, malasorte e sciagura. Quel senso strano d’indignato malessere che si abbatte in noi diventa prima desiderio di sprofondare nella sedia e si trasforma poi in un immediato scattare da quella stessa sedia, intorno alla quale abbiamo girato in tutti i versi per bandire la maledetta iattura, ma che ora brucia come l’inferno… Ci sta bene adesso, solo per non dimenticare la nostra “umana animalità”,  anche qualche improperio….

Che insuccessi ripetuti in un determinato tempo portino amarezza e delusione è inevitabile, che sdegno e rabbia ci facciano poi desistere dal perseverare con tenacia a dar valore ai nostri sogni e alle nostre affermazioni, diventa un evitabilissimo demerito personale. Quindi è bene cercare di non cadere nella frustrazione. E allora quanto quel senso di mortificazione per una serie di fallimenti è attribuibile al caso? Quanto alla nostra predisposizione d’animo? Quanto ancora ai campi magnetici negativi? E quanto poi alle nostre abilità? Potremmo mai sentirci vivi al cardiopalmo se non ci fosse la minima possibilità di sconfitta? Non serve dunque pensare alla negatività personale, non serve pensare all’ostilità del server… l’unica cosa che conta veramente è sapere con quanta e quale passione vera affrontiamo questo sport e ritornare a credere nei suoi giusti valori: che di vittoria o di sconfitta si tratti quei valori non dovrebbero cambiare mai.