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Smiling operator

 

 

   Il dialogo con Voi:

   da oggi daremo

   ad ogni canale

   la sua connotazione

 

 

Comunicare vuol dire avere uno spazio a disposizione per esprimere le tue idee. Comunicare vuol dire avere una platea che ascolta le tue idee. Comunicare vuol dire rispettare il prossimo quando esponi le tue idee.

Oggi la comunicazione è alla portata di tutti: facebook e gli altri social-network, i siti internet, i blog , youtube e gli altri network di video-sharing, danno a chiunque la possibilità di esprimersi come meglio crede. Non tutti sono bravi a comunicare. Tanti, invece, sono diventati abili a “infettare” la rete nei modi più diversi: diffondendo notizie negative, virus o, peggio ancora, allarmi di qualsiasi tipo. Generando quell’onda-lunga di insoddisfazione e di frustrazione che molti di noi si portano addosso quotidianamente. L’aspetto unico di internet, tuttavia, è questo: dare la parola a tutti, siano essi più o meno bravi, più o meno corretti, più o meno leali nel comunicare.

People’s Poker Network ha nel nome il proprio destino (“Nomen omen”, dicevano i latini). E’ – e nasce per essere – il poker network “della gente”. Così, per dar voce ai nostri players e ai nostri fan più attenti, abbiamo voluto essere presenti nei maggiori canali di comunicazione: facebook, youtube, il sito internet, un blog tutto nostro. Tutti i canali “aperti” al dialogo con i nostri amici (talvolta anche con i nostri “nemici”!). Cominciando con l’ammettere che ci fa piacere ricevere i complimenti (falsamente diremmo il contrario), abbiamo sempre cercato di dar voce ai pareri discordanti. Le sane critiche che hanno un valore costruttivo sono quelle che ti aiutano a crescere meglio. Si è data voce a tutti, “filtrando” solo l’impronunciabile. Così è sempre stato. Giorni fa parlavamo, a proposito dell’inaspettato successo della diretta in video-streaming da Kranjska Gora, di una “crisi di crescita”. Un concetto che ci va di riprendere, oggi, parlando di comunicazione. Il punto di forza di People’s Poker è la presenza sul territorio attraverso i concessionari e i punti di commercializzazione dislocati ovunque. Grazie a questi ultimi siamo diventati la più grande poker-room italiana: primato che vogliamo assolutamente mantenere! Questa struttura ha però dei limiti, come tutte le macchine perfettibili. Il limite più evidente è l’infelice quanto fredda richiesta che facciamo ogni giorno, quando ci ritroviamo di fronte a segnalazioni di gioco scorretto – pur riconoscendole legittime – di rispettare l’obbligatorio iter di segnalazione al proprio concessionario. Siamo consapevoli che questa procedura porta a un allungamento dei tempi: possiamo comunque dire a testa alta di lavorare senza sosta per dare soluzione alle questioni relative al gioco scorretto nei tempi più brevi possibili. Quest’ultima tematica ha generato in noi delle riflessioni, già pubblicate su facebook con la nota “la collusion” (qui il link), relative alle accuse “pubbliche” di collusion: grazie a Dio non sono tutti collusori! Tutti noi “comunicatori” dovremmo conoscere la regola secondo cui una notizia negativa si diffonde in maniera dieci volte superiore ad una notizia positiva. Detto questo, riteniamo ingiusto che possano girare nella testa delle persone nomi (o nickname) di persone che saranno riconosciuti collusori solo dopo verifica. Una premessa è doverosa: prendiamo sul serio tutte le accuse di collusion perché ci rendiamo perfettamente conto dello stato d’animo di un giocatore che si sente truffato. Lavoriamo ogni giorno per guadagnarci la fiducia dei nostri players che, siamo consapevoli, sono anche i nostri “datori di lavoro”. Non accettiamo, tuttavia, che le persone a cui rispondiamo facendo il nostro dovere, continuino quotidianamente a ripetere le stesse accuse che, a questo punto, diventano degli insulti gratuiti. Dall’accusatore delle collusion più disparate, a quello che minaccia di non far giocare più sulla nostra piattaforma il suo miliardo di clienti, a quello che viene a raccontarci le mani con cui perde i tornei (possibile che li perda tutti in modo assurdo??). Per questi motivi abbiamo deciso di dare ad ogni canale l’impostazione adeguata: siamo pronti alle critiche costruttive, così come ad ogni confronto, purché leale. Cominciamo dal nostro gruppo People’s Poker Network su Facebook: la bacheca del gruppo, in quest’ultimo periodo sembra essere diventata “il muro del pianto” delle solite 5 o 6 persone, che danno l’impressione di voler essere solo “creatori di malcontento”. Da oggi facebook sarà una vetrina, nella quale pubblicizzeremo i nostri eventi ed annunceremo le nostre novità (quelli che ci odiano continueranno a parlare e si auto-celebreranno attraverso i gruppi “anti”). Il sito internet peoplespoker.it è per la comunicazione istituzionale. Ma veniamo al Blog: negli ultimi 4 mesi ha visto crescere in maniera esponenziale i click e gli interventi dei nostri giocatori, passando dalle 800 visite quotidiane di novembre scorso ad una media di 3.500 visite al giorno di questo periodo. Per questo motivo, il blog è il canale prescelto per il confronto ed il dialogo con tutti coloro che condividono la nostra decisione. Ma c’è di più: l’esperienza di Kranjska Gora ci ha aperto la strada verso la comunicazione video. Cominceremo da domani alle 16:30 con il nuovo appuntamento video: per ora sarà una striscia settimanale di informazione e confronto ma abbiamo diverse idee in cantiere per far sì che anche questo appuntamento cresca e diventi per noi e per Voi irrinunciabile. Tra le idee per il video-blog, la video-chat in diretta, per rispondere alle vostre domande e gli interventi telefonici dei nostri players: sono ben accetti consigli e suggerimenti, perché blog vuol dire partecipazione, dinamismo e flessibilità. Youtube, infine, su cui sono e saranno caricati  i video dei nostri eventi live, resterà il canale di celebrazione di tutti voi, che siete la vera anima di People’s Poker.

Restate collegati!

🙂