Giuliana Flop60: "No alle quote rosa"

 

 

 Davide Silvestri

 e Giuliana Celestini

 allo speciale Sit&Go

 di beneficenza

 a Kranjska Gora

 

 

 

 

Un nostro cortese lettore (Toba di nick) aveva avanzato la proposta di incrementare le presenze femminili nel nostri eventi Live organizzando tornei – magari un freeroll – riservati alle donne. Questo blog, pur apprezzando le intenzioni di Toba  aveva  opposto qualche riserva. Crediamo, tuttavia, che nessuno meglio di Giuliana Flop60 Celestini, nostra apprezzatissima professionista, possa esprimere un parere a riguardo. Eccolo.

Desidero esprimere il mia personalissima e modesta opinione a proposito della proposta “lanciata” attraverso il blog per poter incrementare la presenza femminile al prossimo PPTour di Budapest utilizzando satelliti riservati alle donne. Non sono affatto d’accordo poiché sarebbe come ammettere che esistano  differenze di capacità, talento e potenzialità tecniche tali da dover selezionare i campi (tavoli) da gioco e, prova ne è il risultato dell’ultimo European Poker Tour di San Remo vinto da una donna, sappiamo tutti che nel Texas hold’em queste disparità non esistono. Non stiamo  parlando di sport propriamente detti i quali presuppongono un utilizzo delle proprie doti fisiche, di un allenamento della struttura muscolo-scheletrica (che, come la fisiologia umana insegna, è distante tra uomo e donna) che, per poter effettuare una serie di gesti atletici, garantiscano alte prestazioni di forza, potenza o velocità…. Non facciamo il lancio del disco. Noi, al massimo, possiamo tirare qualche chip sul tavolo!!!!

Il poker sportivo è tale nel senso dell’attitudine psico-tecnica, dello sviluppo delle capacità intuitive, del miglior impiego della propria razionalità e del proprio autocontrollo, dell’intelligente sviluppo del proprio talento nel riflettere, calcolare, dedurre… Il poker sportivo è tale anche nello spirito agonistico, nei valori di rispetto nei riguardi degli avversari, nei principi di correttezza ed onestà.

Vero è che la donna non potrà mai avere un quadricipite, un trapezio, un bicipite femorale o deltoidi pari a quelli di un uomo, ma il corredo genetico vuole che l’uomo non sia più forte e potente della donna nelle facoltà mentali di strutturazione dell’attività raziocinante, delle caratteristiche psicologiche, delle capacità di sviluppo delle attività intellettive comprese quelle di calcolo, deduttive e di attitudine al genio. Quindi niente agevolazioni! Concordo con Vittorio: chi desidera essere presente alla seconda tappa del PPTour di Budapest deve conquistarsi il ticket sul campo. Posso solo esortare, e proprio per i motivi sopra esposti, le gentili signore a partecipare sempre più numerose a questo fantastico nostro Texas hold’em!!!

Giuliana Flop60 Celestini