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In questa pagina trovate una serie di consigli per una corretta costruzione e gestione del bankroll

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che cos’è il bankroll?

Il bankroll è l’intero capitale che un giocatore mette a disposizione per giocare a poker.

L’ipotesi di fondo è che il giocatore, una volta esaurito il proprio capitale, non potrà più giocare.

È quindi ovvio che uno degli obiettivi principali del giocatore è quello di proteggere e incrementare il proprio bankroll.

L’errore più comune commesso da chi per la prima volta si avvicina al poker, soprattutto online, è quello di giocare a livelli troppo alti rispetto alle proprie possibilità. Nonostante questo sia un gioco in cui prevale la componente “abilità”, “casualità” e “fortuna” producono comunque inevitabili oscillazioni nei nostri risultati.

Proprio per questo è fondamentale possedere un capitale adeguato al nostro gioco, in modo da sopportare le oscillazioni (varianza), consentendoci di giocare per un periodo di tempo sufficientemente lungo da permettere alla nostra reale abilità di fare la differenza. Ovviamente se siamo perdenti nel lungo periodo, non c’è bankroll che ci possa salvare; ma se anche fossimo i migliori giocatori del mondo, giocando a limiti troppo alti e senza la “rete di sicurezza” di un bankroll adeguato, potremmo rischiare di perdere comunque tutto a causa di un periodo di varianza negativa.

Che cosa è la gestione del bankroll?

Requisiti MINIMI di Bankroll:

• Cash – No Limit: 20 Buy-in (da 100 volte il Big Blind).

• Cash – Limit: 300 Big Bets.

Per la corretta valutazione del bankroll sarebbero necessarie ulteriori analisi, fra cui lo stile di gioco personale (tight/loose), il numero di persone al tavolo (in particolare gioco short-handed/full ring), il guadagno orario atteso, ecc .

Quello del bankroll, infatti, non è un concetto immediato e la nostra vuol essere una semplice linea guida che possa servire ad evitare di commettere errori grossolani e a volte irreparabili (ad esempio andare broke, perdere tutto).

Ecco un piccolo aneddoto per tutti coloro che si annoiano a giocare a limiti bassi e che salgono di livello prematuramente, andando a giocare “fuori bankroll” dopo un paio di giornate positive, tentati dalla prospettiva di vincite più consistenti:

Per dimostrare il concetto di bankroll e la sua importanza, Chris “Jesus” Ferguson (Professional poker player di fama mondiale) qualche tempo fa ha deciso di fare un esperimento: guadagnare 20.000€ giocando a poker online, partendo dalla somma di 1€. L’obiettivo era di farlo senza trasgredire alle regole del bankroll. Gli sono bastati un paio di mesi per raggiungere la cifra traguardo di 20.000€, dimostrando così che per guadagnare molto non è necessario giocare a limiti eccessivamente alti.

In conclusione: non sottovalutate mai l’importanza del vostro bankroll, perché solo grazie ad esso riuscirete a superare gli alti e bassi di questo gioco, sia mentalmente che finanziariamente.

Quindi, quali sono i limiti a cui dovrei giocare?

 

  1. Pot Limit e No Limit Hold’em.

Se stai giocando Pot Limit o No Limit poker, la dimensione di sicurezza raccomandata per il vostro bankroll è 20 volte l’intero buy-in. Ciò significa che per avere la più alta possibilità di fare soldi a un gioco da € 1/2, dove il buy-in massimo è di € 200, si dovrebbe avere un bankroll di almeno € 4000.

Una buona regola da seguire per la gestione del proprio capitale sarebbe quella di non esporsi mai al tavolo per più del 5% dell’intero bankroll a propria disposizione, ossia per una somma equivalente a circa 20 volte il buy-in.

  1. Limit Hold’em.

Un discorso a parte va fatto per il Limit Hold’em. Per questo tipo di variante bisognerebbe disporre di un minimo di 300 big bets in rapporto al limite a cui si desidera giocare. Quindi per giocare all’1/2 € Limit Hold’em, sarebbe necessario un bankroll di almeno € 600.

Gestione del bankroll per i giocatori professionisti.

Se si intende prendere il poker come principale fonte di reddito, il bankroll di cui si dovrà disporre sarà notevolmente superiore rispetto ai 20 buy-in del cash, o ai 40 della modalità torneo. Questo perché il costo della vita e delle spese quotidiane dovrà essere interamente assorbito dallo stesso bankroll.

Gestione del bankroll in tavoli short-handed.

Se si gioca ai tavoli short-handed (tavoli da 4-6 giocatori), ci sarà una maggiore variabilità rispetto a giochi full ring (8-10 giocatori). Ciò significa che si dovrà calcolare il bankroll aumentandolo di un paio di buy-in per sopportare le oscillazioni di questo tipo di giochi.

Stile di gioco e varianza.

Lo stile di gioco può condizionare la consistenza del proprio bankroll. Un giocatore tight dovrebbe ipotizzare una variazione leggermente ridotta rispetto a quello di un giocatore loose, potendo arrivare a ridurre la quantità di buy-in. Questo perché tendenzialmente i giocatori chiusi entrano in piatti con mani forti e di solito vanno allo showdown con mani vincenti, riducendo così le possibilità di grosse perdite. Di contro ad un giocatore loose è consigliabile aumentare le dimensioni bankroll per assorbire gli effetti della varianza il più possibile.

Assorbire le perdite e andare avanti.

Una buona gestione del bankroll può aiutare a gestire l’impatto psicologico che le perdite possono avere sul proprio gioco. Se si dispone di 10 buy-in per la modalità cash (pari ed un bankroll di € 200 nel caso di gioco No Limit) e se ne perdono 4, il nostro bankroll passerà da € 2000 a € 1200. Questa verrà avvertita come una grande perdita e potrà causare un abbandono del gioco per paura di perdite maggiori.

Se si dispone di 20 buy-in per il gioco 1/2 €, il bankroll passerà da € 4000 a € 3200. È evidente come questa non verrà avvertita come una grave perdita in prima istanza. Di conseguenza non si dovrebbe sentire la necessità di cambiare gioco per tentare di riconquistare i soldi persi.

Spostamento dei livelli e delle riprese.

In certi momenti il bankroll potrebbe risultare troppo piccolo o troppo grande rispetto ai limiti cui si sta giocando.

Se il bankroll scende sotto il 20 buy-in, allora si dovrebbe diminuire di livello in modo da poter giocare in bankroll.

Se si dispone di più di 20 buy-in rispetto al precedente limite, allora sarà possibile spostarsi fino limite consentito.

Ad un certo punto della propria carriera pokeristica sarà possibile provare a salire di un livello per verificarne la giocabilità. Questa azione si chiama taking a shot, ma bisogna fare molta attenzione a non farsi prendere la mano da grandi vittorie o lasciarsi entusiasmare dai livelli più alti perché il bankroll di cui si dispone potrebbe risultare ancora troppo basso. Una tattica utile da utilizzare nel taking a shot è quella di non acquistare per intero l’importo del cap del livello superiore. In questo modo non si correrà il rischio di compromettere il proprio capitale e, sostanzialmente, si continuerà a giocare in bankroll (sempre che non si metta più del 5% sul tavolo).

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